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La creatività ha un ROI altissimo

Numero di visualizzazioni, tempo di permanenza, velocità di scorrimento … Sempre più elementi vengono tracciati e progettati per massimizzare i clic e le conversioni. 

In questa corsa al ROI, il fattore creatività è una straordinaria leva che, una volta nelle vostre mani, vi farà raggiungere il vostro obiettivo. È la creatività a permettervi di rafforzare l’affinità con il pubblico, a conferire al prodotto o al servizio un valore intrinseco. 

La creatività genera video utili ed efficaci, ne sublima il messaggio e vi permette di uscire dal marasma delle voci che affollano i social, vincendo la battaglia per l’attenzione del pubblico.

Contro cosa combattiamo? Quali sono le nostre armi? 

C’è una battaglia da combattere, quella del caos. Il caos dei social, dei vostri feed, di Facebook, Instagram, di Linkedin: dovete combattere il caos se volete coinvolgere ed essere interessanti per le persone e diventare memorabili. I nemici che vi assediano li potete identificare con il continuo punzecchiamento da parte di video, advertising, notizie e tutto il mare magno di ciò che arriva sui nostri feed e che ci distrae.

La creatività è la spada di San Giorgio contro il drago del caos delle informazioni

Che tu sia un video maker, o un direttore di marketing o ancora l’azienda che sta pensando di fare la comunicazione video, ti dovrai misurare con questa sfida ed essere consapevole che la battaglia da vincere è quella contro il caos delle informazioni che arrivano, ogni giorno, sui nostri social.

Attraverso la creatività abbiamo l’arma per combattere la moltitudine delle comunicazioni che hanno rinunciato ad usare questa leva e che risultano piatte, banali e rimangono nel limbo del “già visto”: tre secondi di visione, noia, avanti un altro … Ecco, a voi no, a voi questa dinamica non deve capitare.

Il vostro ruolo, attraverso il vostro video, è essere intrattenimento per chi guarda: solo così darete al pubblico un motivo per rimanere incollato allo schermo, fino alla fine.

Da dove partire? Dai giusti esempi che devono essere la vostra fonte di ispirazione

Ci sono video sbalorditivi la cui realizzazione ha richiesto budget inarrivabili ai più, ma non fermatevi ai dati tecnici di realizzazione. Qui si parla dell’idea, del guizzo di genialità che sta alla base del video e che per voi deve essere riflessione prima, fonte di ispirazione poi.

Vai con l’esempio! … Ecco il primo video …

Del 2007 … Stiamo parlando di 14 anni fa, eppure il video non lo percepiamo come un prodotto invecchiato a dimostrazione che la creatività non ha data di scadenza, “non scuoce mai” … 

Attraverso il video, Vodafone pubblicizza il fatto che ovunque tu sia, puoi essere online. Ora, è evidente che nel 2021 “l’annuncio” suona abbastanza banale: per noi è assolutamente scontata la possibilità di essere online ovunque e in qualsiasi momento. Non era scontato nel 2007 ed anzi, probabilmente, questo concetto non era nemmeno così immediato da comprendere da parte del pubblico.

Vodafone aveva due strade: raccontare la novità attraverso un format usato da tutti, cioè il video didascalico che descrive il tipo di connessione, lo strumento, le tariffe, l’affidabilità, il customer care … O andare in controtendenza, servendosi della creatività per veicolare il suo messaggio e così ha fatto. Risultato? Il fascino e l’attualità di questo video resiste nel tempo, il resto si è perso nei meandri del web.

Passiamo ad un esempio più vicino a noi nel tempo e … Tremendamente divertente

Il video che hai appena visto è una produzione di Droga 5 (https://droga5.com/) ed è uscito nel 2020. Se il nome Droga 5 non ti dice niente è molto, molto male … Ma hai tempo per rimetterti in pari e anzi, fallo il prima possibile, perché qualunque cosa sia uscito dalla creatività del Signor Droga e del suo team, è costante fonte di ispirazione e insegnamento per chiunque voglia creare un video efficace.

Che cosa hai visto?

Un video che pubblicizza un aggregatore di App della Apple la cui funzione è quella tenere l’utente concentrato e amplificare di conseguenza la sua creatività. 

Come è stata spiegata la funzione dell’aggregatore al pubblico? Illustrandone il funzionamento, dandone i dati tecnici, il costo e le modalità di attivazione? 

Assolutamente no, o meglio, a questo aspetto vengono riservati solo i secondi finali del video. 

La genialità dell’ideatore sta nell’aver creato una metafora narrativa che illustra in modo lampante e inequivocabilmente divertente cosa succede quando vieni distratto e smetti di concentrarti sul lavoro che stai facendo: lasci che il tuo paziente ipnotizzano vaghi per il mondo, pensando di essere un serpente.

Beh, dopo aver visto il video, siamo tutti consapevoli di quanto sia importante riuscire a non perdere la concentrazione e, se esiste uno strumento attraverso il quale riuscirci, ed esiste, perché è l’aggregatore di App Apple, questo è irrinunciabile. Missione compiuta.

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