5 spot di natale, la vendetta

by Feb 10, 2020comunicazione video

Altro giro altra corsa.

Come promesso ecco un’altra infilata di 5 spot di Natale più o meno coccolosi con le relative pagelle. Tanti buoni sentimenti, ovviamente tante bambine tenere e altrettanti vecchietti solitari nel giorno più zuccheroso dell’anno e questa volta anche tanta animazione…fatta.

 

HP – Print The Holidays

 

https://www.youtube.com/watch?v=lZ-OTVJRXtk

Partiamo con HP che dà continuità al concept già utilizzato per la campagna video global 2019 con il copy “Get Real”. Siamo troppo connessi, non viviamo la nostra vera vita, abbiamo relazioni mediate e esperienze indotte. Gli schermi ci stanno fagocitando.

Non sentite anche voi una gran puzza di stantio? Io sì, ma va riconosciuto un plauso a HP.

È stata coraggiosa.

Dopo il lancio della sua prima AD gli utenti di Twitter gli avevano risposto con uno sprezzante “Ok Boomer”.

Troppo retorico il j’accuse di HP? Troppo distante il messaggio dalle azioni del mittente? Non credibile la missione? Forse.

Ma non è questo il luogo in cui rispondiamo a questa domanda. La discrepanza tra storytelling e storydoing è uno dei punti madre su cui i Brand sono chiamati a misurarsi. È un po’ la Questione oggi come oggi.

Ma noi qui parliamo di video e di creatività e non c’è dubbio che HP in questo spot abbia fatto centro.

Qui potete vedere un gustosissimo Making Of.

VOTO: 8

Detto questo a me personalmente l’immagine del Babbo Natale gigante che tiene sulle ginocchia i bambini mi ha creato incubi per diverse notti.

 

John Lewis and Waitrose – Christmas Ad 2019

 

John Lewis e Waitrose uniscono i creativi (e ottimizzato il budget stellare) per sfornare una creatività video talmente dolce che devo avvertirvi che qui si rischia il diabete istantaneo (come si vede che le feste ormai sono finite e sono tornate le mail con le scadenze).

Come dicevo nel primo articolo, alcuni video di Natale sono godibili solo quando siamo vicini alle feste, quando davvero i buoni sentimenti si impradoniscono del nostro giudizio e gli spot coccolosi hanno vita facile nel farci piangere. Poi arriva Gennaio e il nostro target non ha più voglia di coccolosità, ma solo di un lanciafiamme…

Potremmo chiamarla la sindrome del Grinch.

Questo detto, io tutt’ora a vedere questa produzione video piango. Ebbene sì. La recitazione è straziatamente (e volutamente) piatta. La storia intuibile già dopo il primo frame. L’epifania finale poco verosimile… MAH

Ma il draghetto è splendido, la bimba dolcissima e la colonna sonora da urlo. Per me è un sì.

VOTO: 8

 

IGA – Inseparables

 

Ancora supermercati e ancora animazione, stavolta un video chicca basato sul concetto di sharing. Come sopra premettiamo che, parlando di creatività video, il contesto di progetto e le sue diramazioni successive non entrano in queste pagelle. MA…

Ma quando c’è un’armonia forte tra concept e azione, tra storytelling e storydoing appunto, è tutto più bello e in questo caso IGA fa centro donando 1$ per ogni condivisione sui social del video a La Tableee des Chefs, una onlus che opera nel campo del food sharing.

I due piccoli Anto e Maxime sono i protagonisti di una storia di amicizia che va oltre i sentimenti natalizi. Sono complici nell’affrontare il mondo con i suoi problemi con il sorriso che solo una coppia di bambini può avere.

La scelta di una produzione video in animazione risolve moltissime problematiche del cliente. La produzione video in animazione è controllabile, mutabile e adattabile a qualunque sfaccettatura, anche in corso d’opera, che il brand avverte come necessaria per il proprio racconto.

Questo non vuol dire che sia un format video semplice. I due protagonisti non si stancano se gli fai ripetere 10 volte le scene e possono lavorare anche di notte, ma la Storia deve rispondere alle stesse necessità di immedesimazione e verosimiglianza di qualunque produzione video con attori in carne ed ossa.

Qui la storia c’è.

VOTO: 7+

 

Apple – Holiday, The Surprise

 

Apple le storie le sa raccontare e i suoi video sono sempre piccole perle di produzione, curati nei minimi particolari e perfetti nel rispecchiare il messaggio di marca. Sorpresa sorpresa in questo caso, secondo il mio modesto parere, la mela toppa e lo fa in un particolare momento del video.

Partiamo dal principio. Già prima di Natale, Apple ci aveva tutti fatto spellare le mani con questo masterpiece, in cui raccontava a modo suo il lavoro di un team di creativi, aiutati dalle mirabolanti tecnologie offerte dai suoi prodotti.

Questa è una produzione video che faccio sempre vedere agli eventi. È perfetta. Racconta la storia giusta, con i personaggi giusti. Risveglia nel target di riferimento ricordi e condivisioni reali delle sue giornate di lavoro. WOW, niente da dire.

A Natale, forte del primo esperimento, tenta una via di narrazione simile. Due nipotine preoccupate per l’umore del nonno vedovo e solitario (mamma mia quanti nonne e nonni sono stati seccati dagli spot di Natale) realizzano, con l’aiuto di un prodotto Apple, un video super creativo e dolcissimo che unisce la famiglia e fa finalmente sorridere il vecchio.

Bello. Giusto. Girato bene. MA…

Ma il nonno fa cilecca. Nel momento di apice massimo, in cui il mio dotto lacrimale si preparava a trasformarsi in un Niagara di lacrime, l’attore scelto per la parte del nonno mi piazza un’interpretazione che farebbe scuola in qualunque annata dei Razzie Award. Singhiozzi finti, espressione robotiche, tutto quello che non si dovrebbe fare nel momento più importante del racconto.

Peccato, efficacia del video sotto le scarpe e mio dotto lacrimale asciutto.

VOTO: 6 –

Milka

Milka in fundis, ecco la cioccolata a chiudere il quintetto.

Tenetevi forti, trattenete l’emozione, ebbene sì, in questo spot ci sono un vecchiettino solitario e una bambina dolcissimissima. Lo so, non trattenete l’emozione. Laurens Jans e Herman van den Bosch, conosciuti come Dr. Bowman, firmano però uno spot di natale giusto.

Il vecchiettino in questione infatti, già custode della scuola, non è solo solitario, ma anche non udente e la mimma dolciona non risolve la questione, solo, con un’offerta di cioccolato muccosissimo, (che comunque…) ma anche con un messaggio canoro recitato con la lingua dei segni.

Il brand di cioccolato ha collaborato con l’European Union of the Deaf e per questo dopo l’uscita del video commercial ha lanciato anche una video versione del soundtrack dello spot recitato con la lingua dei segni e visibile anche in forma di finestra da embeddare sopra il video.

Molto bella la scena iniziale con la luce che riflessa sulla stella di Natale va a incorniciare l’occhio destro della bimba.

VOTO: 7 (Alla cioccolata non riesco mai a dare meno)

Forza e coraggio, al prossimo Panettone mancano solo …. no, non ci riesco, scusate, vado ad impiccarmi.

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